Glicemia Alta

Quanto più è veloce il passaggio del glucosio dall’intestino al sangue, tanto più rapidamente aumenta la glicemia ed aumenta la produzione pancreatica di insulina.

La velocità dell’assorbimento intestinale del glucosio dipende da vari fattori:

  • Tipologia dei glicidi (è più rapido se proviene dai glicidi semplici, più lento se proveniente dai glicini complessi, che richiedono un certo lavoro digestivo per essere trasformati in glucosio)
  • La natura del cibo contenente i glicidi (si possono individuare cibi ad alto indice glicemico, che producono un rapido aumento della glicemia, e cibi a basso indice glicemico)
  • La composizione dei pasti
  • Il metodo di preparazione dei pasti
  • La distribuzione dei pasti

Un marcato e rapido aumento della glicemia e dell’insulina non è auspicabile per la prevenzione dell’obesità, del diabete di tipo 2 e dell’arteriosclerosi ed è indiziato in alcuni tumori, in particolare nel cancro della mammella. 

Figure stilizzate di tre donne in rosa che si tengono per mano by thewealthyspoon, rappresentano la sindrome dell'ovaio policistico una patologia che la Nutrizionista Dott.ssa Paola Proietti Cesaretti può aiutare a mitigare

Sindrome dell’Ovaio Policistico e Alimentazione

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS acronimo di “Polycistic Ovarian Syndrome) è un disturbo multi-fattoriale su base endocrino metabolica che, secondo recenti studi, colpisce più del 10 % delle donne in età fertile. 

Per diagnosticare la PCOS sono necessari degli esami specifici che lo specialista solitamente prescrive dopo aver effettuato un’anamnesi approfondita che evidenzia la presenza contemporanea di almeno due dei seguenti sintomi:

  • Anovulazione (solo una o due ovulazioni negli ultimi 90 giorni) oppure oligo-ovulazione (irregolarità)
  • Amenorrea (mancanza di ovulazione negli ultimi 90 giorni)
  • Ovaie con aspetto ecografico policistico

Inoltre possono presentarsi anche:

  • Irsutismo con peluria diffusa in aree del corpo specifiche
  • Acne diffusa 
  • Sovrappeso diffuso nella zona addominale
  • Dislipidemia (ipertrigliceridiemiain particolare)
  • Infertilità
  • Dolore pelvico
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Suggerimento di cinque spuntini con alimenti sani proposti dalla Nutrizionista Dott.ssa Paola Proietti Cesaretti e accompagnati da un cucchiaino di legno by thewealthyspoon

Spuntini sì o no?

Spesso mi viene chiesto se è preferibile concentrare i nutrienti della giornata nei 3 pasti canonici (colazione, pranzo e cena) oppure frazionarne una parte anche in 2 spuntini a metà giornata.

La risposta non è unica e definitiva perché ci sono molte variabili che determinano questa scelta. Tra queste ci sono l’età del soggetto, dal tipo di attività lavorativa e fisica che svolge o se presenta patologie particolari.

Ecco alcuni esempi che consiglio di integrare secondo i canoni di un’alimentazione sana: 

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Le iniziative di esercizio fisico possono essere utili come ci fa vedere il simpatico Snoopy se procediamo gradualmente by thewealthyspoon

Movimento e Benessere Psicofisico

Il movimento e l’alimentazione sono un binomio inscindibile per raggiungere uno stato di benessere fisico e mentale. Una giusta quantità di attività fisica dovrebbe essere prevista nella vita quotidiana di tutti noi.

La tipologia e l’intensità dell’allenamento dipendono da molti fattori quali età, sesso, condizioni di salute e stato di stress cronico. Bisognerebbe infatti trovare la giusta dose di durata e qualità di attività per beneficiare del movimento e per evitare che questo diventi una fonte di stress ulteriore. 

Se gli impegni quotidiani non permettono di dedicare del tempo alla palestra, piscina o altro consiglio di cercare di ritagliarsi piccoli spazi per fare dei semplici esercizi a casa o in ufficio e alternarli ad una camminata.

Quei pochi minuti che si riescono a dedicare per un esercizio fisico o per una passeggiata ogni giorno, consentono comunque di dedicare del tempo a sé stessi. Questi movimenti o brevi passeggiate non cambieranno la nostra vita attiva in modo drastico, ma, costantemente e progressivamente, anche 10 minuti soli fatti bene ogni giorno, faranno la differenza.

Diverse ricerche dimostrano che l’attività fisica alternata alla routine lavorativa migliora lo stato di salute. Infatti sono stati pubblicati sull’American Journal of Preventive Medicine (AJPM) i dati relativi a diversi studi effettuati dal 1967 al 2007 che hanno coinvolto in totale più di 38 mila persone e che ha evidenziato come anche una modesta attività fisica quotidiana produce una riduzione del rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL, della glicemia a digiuno e del rischio di diabete.

Sicuramente il personal trainer può fornire il consiglio più corretto e personalizzato, io posso suggerirvi qualche semplice movimento da fare per pochi minuti al giorno a casa o in ufficio davanti alla scrivania.

Questi consigli, integrati con un’alimentazione sana, rappresentano un passo significativo verso un miglioramento del proprio stile di vita. La figura del Nutrizionista diventa fondamentale nell’avviare questo percorso con successo.

Prima di iniziare gli esercizi è preferibile fare un po’ di riscaldamento salendo e scendendo un paio di volte le scale o facendo una breve passeggiata a passo veloce.

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Open Academy of Medicine a Mestre Settembre 2019 Lezione sul Declino Cognitivo, evento seguito dalla Nutrizionista Dott.ssa Paola Proietti Cesaretti by thewealthyspoon

Declino Cognitivo e Composizione Corporea

La scorsa settimana ho partecipato alle ultime due giornate del corso di formazione annuale dell’Open Academy of Medicine, scuola di specializzazione che ospita autorevoli docenti che mettono a disposizione i risultati delle loro ricerche scientifiche su vari argomenti.

Uno dei relatori, il Dott. Nicola Botta esperto in psicoterapia cognitiva, ha messo in evidenza come vi sia una stretta relazione tra composizione corporea e declino cognitivo.

La composizione corporea varia in relazione a diversi fattori tra i quali l’alimentazione, lo stress e l’attività fisica.

La nutrizione e gli interventi dietetici specifici come ad esempio i protocolli antinfiammatori e ricchi di antiossidanti possono diventare una importante strategia di miglioramento nel declino cognitivo.

Uno stile di vita basato su un’alimentazione sana può dare un valido contributo di miglioramento.

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La cucina giapponese rappresenta bene la precisione degli ingredienti similmente è altrettanto precisa la dieta oloproteica come può consigliare la Nutrizionista Dott.ssa Paola Proietti Cesaretti by thewealthyspoon

La Dieta Oloproteica

E’ basata su un protocollo speciale di dieta normoproteica che permette di perdere dal 7% al 10% di peso in un tempo relativamente rapido (21 giorni) mantenendo integra la massa magra e riducendo la massa grassa.

La dieta oloproteica si divide in tre fasi, durante le quali il paziente deve essere seguito in modo scrupoloso dal professionista che adatta le varie fasi in base alla risposta ottenuta. Se le indicazioni vengono rispettate correttamente, non si ha ripresa di peso nel lungo termine.

Fase di Attacco

Caratterizzata da alimentazione personalizzata con quota proteica equilibrata. Mediamente dura 21 giorni

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Il simpatico Snoopy illustra bene cosa vuol dire non sapere come risolvere un problema che ci affligge quale la psoriasi, consultate la Nutrizionista Dott.ssa Paola Proietti Cesaretti by thewealthyspoon

Suggerimenti per la Psoriasi

La psoriasi è una malattia cronica autoimmune caratterizzata da una predisposizione genetica che provoca una forte infiammazione sistemica e un’alterazione del sistema immunitario. Può colpire la pelle, le unghie, il cuoio capelluto, l’apparato genitale e le articolazioni.

La sintomatologia psoriasica può scatenarsi o aumentare in situazioni caratterizzate da alto stress, alterata funzionalità intestinale (leaky gut o SIBO), consumo di determinati alimenti aventi effetto immunogeno e pro infiammatorio, trattamenti farmacologici o carenza di micronutrienti (come la vitamina D, le vitamine del gruppo B od il Magnesio), presenza di infezioni batteriche, virali o fungine (attivano il sistema immunitario).

L’approccio più efficace per migliorare la manifestazione della psoriasi quindi è basato sulla eliminazione di alcuni alimenti, l’integrazione con nutrienti specifici, il mantenimento in uno stato di benessere dell’apparato intestinale e la gestione dello stress.

Alla luce di questo è fondamentale la guida di un Nutrizionista per avviare un percorso di miglioramento. Personalmente, integro i piani alimentari che propongo con suggerimenti ispirati all’alimentazione sana in modo valorizzare l’adozione di uno stile di vita sano.

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