Endometriosi e Alimentazione

L’endometriosi è un disturbo cronico progressivo caratterizzato dalla presenza di tessuto endometriale di fuori della zona fisiologica: il tessuto, che normalmente ricopre l’utero, fuoriesce dalla cavità uterina e causa la formazione di aderenze e di cisti che provocano dolore pelvico e infiammazione cronica. 

È un disturbo che colpisce una donna su dieci in età tra i 25 e 35 anni, ma può presentarsi anche in età più giovane o adulta. Solitamente regredisce fino a scomparire con la menopausa e la sintomatologia migliora durante la gravidanza.

La causa non è ancora del tutto nota, ma si suppone che ci possa essere una predisposizione genetica e una alterazione del sistema immunitario. Essere colpiti da questa condizione può causare infertilità, aborti spontanei e menopausa precoce.

Le terapie farmacologiche che lo specialista può prescrivere hanno lo scopo di diminuire il dolore e di modulare il livello degli estrogeni circolanti che provocano un aumento della stimolazione del tessuto endometriale e quindi un peggioramento della sintomatologia.

Uno stile di vita sano e una dieta specifica ispirata ad una alimentazione sana possono essere di grande aiuto e supporto a queste terapie.

La Dieta

La dieta per l’endometriosi è orientata a:

  • diminuire l’infiammazione cronica aumentando gli alimenti con effetto antinfiammatorio
  • beneficiare dell’effetto antiossidante di alcuni alimenti per proteggere il deterioramento dei tessuti dallo stress ossidativo
  • regolare il livello degli estrogeni circolanti 
  • proteggere la matrice ossea che può venire intaccata dalla terapia farmacologica
  • agire sullo stress che aumenta lo stato infiammatorio
  • migliorare il microbiota intestinale che è fondamentale per il benessere psicofisico della persona

I consigli che posso suggerire in qualità di Nutrizionista alle pazienti che soffrono di endometriosi sono i seguenti:

  • aumentare il consumo di frutta, verdura e erbe aromatiche che hanno un alto potere antiossidante per limitare lo stress ossidativo come ad esempio i frutti rossi, le crucifere (broccoli, cavoli) e il timo.
  • aumentare l’assunzione di Omega 3 con il consumo di pesce azzurro, semi (come lino, chia e zucca) e frutta secca oleosa (mandorle e noci) per beneficiare dell’effetto antinfiammatorio
  • assumere una corretta quantità di proteine in base alla struttura corporea (secondo i LARN corrisponde a 0.93g per kg di peso corporeo) per supportare sia la produzione ormonale che quella dei tessuti
  • limitare il consumo di carne rossa specialmente se non certificata di origine controllata. Spesso le carni provenienti da allevamenti intensivi sono ricche di sostanze ormono-simili che possono peggiorare il quadro ormonale
  • Limitare il consumo di grassi saturi presenti soprattutto negli alimenti di origine animale (come gli insaccati) a favore dei grassi mono e polinsaturi presenti nei grassi di origine vegetale (olio di oliva e frutta secca oleosa). I grassi saturi sono responsabili di processi infiammatori
  • Ridurre il consumo di alimenti processati, cioè preparati industrialmente, perché sono ricchi in conservanti, grassi saturi trans (come quelli contenuti nella margarina) e zuccheri raffinati che sono tutte sostanze pro infiammatorie.
  • Aumentare il consumo giornaliero di fibra (30 grammi totali al giorno) per mantenere in salute il nostro intestino e la sua flora batterica e per ridurre lo stato infiammatorio
  • Introdurre un corretto introito calorico per evitare l’aumento di peso. Il sovrappeso è un ulteriore stimolo infiammatorio.
  • Integrare con supplementi per ridurre i disturbi e migliorare la qualità di vita come la vitamina D fondamentale per il benessere delle ossa, il magnesio utile nella la gestione del dolore e il tè verde ottimo antiossidante naturale.
  • Acquistare alimenti conservati in confezioni di plastica BPA free per ridurre la presenza di interferenti endocrini che possono alterare il quadro ormonale nel lungo termine.

Tip

Utilizza la Lista della Spesa della Nutrizionista Dott.ssa Paola Proietti Cesaretti per la programmazione settimanale!

I suggerimenti presentati hanno una validità generica. Infatti, ogni donna ha un quadro ormonale, un profilo psicologico e uno stile di vita molto personale e quindi ogni piano nutrizionale dovrà essere adattato ed elaborato in modo individuale dal professionista della nutrizione.

Risulta fondamentale non solo la qualità dei cibi, ma anche la corretta combinazione e la quantità specifiche per l’esigenza di ogni persona e della sua composizione corporea.

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