Il Rapporto Vita-Fianchi

Nel corso di una visita nutrizionale vengono rilevate le misure antropometriche del soggetto che sono indispensabili per fare una valutazione completa.

Le principali misure rilevate sono quelle del girovita, dei fianchi, del peso e dell’altezza. 

Già dall’analisi di questi semplici parametri si possono ottenere molte informazioni sulla composizione corporea e sul metabolismo della persona. Questa valutazione ci permette di conseguenza di decidere quale protocollo nutrizionale intraprendere.

In particolare, il rapporto tra il girovita e la circonferenza dei fianchi – detto anche WHR, acronimo di “Waist-to-Hip Ratio” – ha una certa rilevanza clinica. 

Infatti, questo valore evidenzia la localizzazione distrettuale del tessuto adiposo che può essere addominale o periferico. 

Il tessuto adiposo periferico depositato nella zona gluteo-femorale tipicamente femminile non è di tipo pro infiammatorio, mentre quello depositato nella zona addominale (viscerale) tipico dell’uomo e della donna in menopausa, è quello che produce sostanze infiammatorie

Le citochine infiammatorie prodotte dal tessuto adiposo viscerale favoriscono l’insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche come il diabete di tipo 2 o la dislipidemia

Identificare la localizzazione e la tipologia del tessuto adiposo risulta quindi importante per proporre il percorso nutrizionale e lo stile di vita più corretto.

Il calcolo di WHR in definitiva ci permette, con l’utilizzo di un semplice metro, di stabilire a quale biotipo si appartiene.

Il biotipo Androide si contraddistingue per forma a mela. E’ dovuto all’influenza del testosterone, tipico ormone maschile. Il tessuto adiposo è localizzato maggiormente a livello addominale (tessuto adiposo viscerale) e provoca il maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. 

Il biotipo Ginoide si contraddistingue per la forma a pera. E’ dovuto all’influenza degli estrogeni, tipico ormone femminile. Il tessuto adiposo è localizzato maggiormente a livello dei fianchi e delle cosce. Predispone alla cellulite, ma ha minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

I valori soglia che sono associati ad un maggior rischio di sviluppare malattie metaboliche negli adulti sono:

GirovitaWHR
Uomo102 cm1
Donna88 cm0.9

Più ci si discosta verso valori più alti, maggiore è il rischio di essere predisposti a malattie cardiovascolari e metaboliche. Il rischio aumenta con l’età.

In un percorso nutrizionale è quindi importante monitorare non solo la variazione della composizione corporea e del peso, ma anche del girovita per assicurare una diminuzione del rischio di patologie metaboliche e cardiovascolari.

A tale scopo è consigliabile seguire alcuni accorgimenti dietetici e non solo:

  • seguire una dieta antinfiammatoria per ridurre lo stato infiammatorio dovuto alle citochine infiammatorie prodotte dal tessuto adiposo viscerale
  • seguire una dieta leggermente ipocalorica in caso di sovrappeso
  • distribuire i macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi) nel corso della giornata in modo razionale in base al proprio biotipo
  • incrementare il dispendio calorico con un’adeguata attività fisica

Tali consigli devono comunque essere sempre personalizzati dal professionista della salute che prende in carico il soggetto.

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